Il risveglio della professione del parrucchiere

Puoi ascoltare qui il podcast di Gerry Santoro sul Risveglio della Professione del Parrucchiere:

Se non hai la possibilità di ascoltare l’audio, qui sotto trovi la trascrizione:

“…cosa vuol dire il Risveglio della professione? Al centro del progetto c’è il parrucchiere. Chi fa i capelli. Oggi sono tutti marketing oriented: fanno sconti su sconti, promozioni, pubblicità, tutte queste cazzate qua. Noi non facciamo sconti, non facciamo promozioni. Questo lo fanno le multinazionali insieme con i parrucchieri delle multinazionali. Noi puntiamo sulla straordinaria capacità dell’acconciatore di essere un professionista completo assoluto, che diventi un vero maestro in quello che fa. Quindi deve riappropriarsi della maestria del taglio, del colore, dell’acconciatura e di tutto quello che concerne la professione del parrucchiere. Attraverso questo risvegliare la creatività, ma prima di essere creativi bisogna essere dei gran professionisti, preparati. Un bravo calciatore non è un bravo calciatore perché si sa vendere o perché sa pubblicizzarsi, un bravo calciatore prima di tutto è uno che quando va in campo è il migliore di tutti! E allora voi (i parrucchieri, n.d.r.) dovete smetterla di mettere i nomi di un altro parrucchiere, il franchising… è il momento di pensare alla vostra maestria, alla vostra professionalità, quindi il vostro nome lì e rendetelo potente, diventate i migliori. Si risveglia la creatività, quindi, prima la professione, poi si risveglia la creatività dopodiché siete anche nella condizione di poter proporre servizi nuovi, diversi, migliori e di grande e straordinaria qualità rispetto agli altri.

Se voi fate come fanno le multinazionali che fanno la pubblicità in televisione dicono alle giovani donne ‘voi non dovete cucinare’ perché vi dovete godere la vita. il tempo è poco, la vita è una, quindi già lavorate troppo, avete una famiglia e non avete bisogno anche di cucinare, di lavare i piatti e di andare a fare la spesa. Perché a questo ci pensiamo noi. Vi prepariamo già  le pizze bell’e cotte, vi prepariamo già la pasta bell’e cotta, il secondo bell’e cotto, la verdura bell’e cotta, ma già anche lavata e quindi tu torni a casa vai nel freezer, vai nel frigo e in dieci minuti hai già apparecchiato la tavola, e non hai bisogno neanche di piatti e di bicchieri, metti tutto di carta così butti via tutto e ti godi la vita anziché stare lì a buttar via tempo e soldi in questa roba. 

Volete questo voi? No, ecco allora è la sessa cosa. Le multinazionali stanno creando prodotti che possono usare anche i bambini. Non c’è più creatività, non c’è più professionalità, non si può parlare di maestria… Il nostro obiettivo è quello di ridarvi dignità con questa linea di strumenti straordinari, con questa idea di risvegliare e dire ‘ok, siete voi i protagonisti’, far diventare il vostro nome il più conosciuto, il più famoso, tutto questo attraverso una formazione. La formazione alla base di tutto. Questo è il nostro progetto di formazione: I AM, io sono: Imprenditore, Artista Manager. Chi fa questo percorso diventa un parrucchiere straordinario. Quello che voglio dire è che comunque ognuno deve seguire la propria indole, quello per cui è portato. E noi acconciatori, noi parrucchieri siamo portati ad essere Artisti, quindi il nostro tempo lo dobbiamo investire nell’essere artisti. Se noi lavoriamo 10 ore al giorno in salone dobbiamo fare i capelli, non occuparci di altro. Perché nel momento in cui ci occupiamo di altro diventa un disastro. E allora per quale motivo dobbiamo fare i corsi da imprenditore e da manager? Per capire le dinamiche ed acquisire una mentalità imprenditoriale e una mentalità manageriale perché noi bisogna sapere di quello che parliamo. ma poi proprio perché sappiamo di che cosa parliamo, perché c’è un’esperienza dopo averlo preso “sotto la coda” per tante volte, sappiamo chi sono le persone che ci dobbiamo affiancare, i collaboratori o i partner giusti che ci dobbiamo affiancare per farci aiutare in queste due parti. Ma noi dobbiamo rispettare la nostra natura che è quella di essere artisti. Perché allora va fatto un corso da manager o da imprenditore? Se tu per primo non sai quali sono i bisogni degli esseri umani, le paure degli esseri umani o cos’è la leadership o cos’è l’organizzazione del tempo, se tu non sai, tu per primo, di che si parla, come puoi pensare di creare una struttura, un’organizzazione che rispetti questo tipo di regole? Intanto noi lo dobbiamo sapere poi affidiamo a queste persone, sapremo scegliere le persone giuste, i collaboratori giusti “per”. Ecco perché va fatto un programma di questo tipo.

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